Cannabis in America Latina: La Green Revolution è cominciata

I paesi dell'America Latina hanno sperimentato diversi approcci legislativi e amministrativi nei confronti della cannabis ricreativa e terapeutica, come rivela un nuovo rapporto: il LATAM Cannabis Report.

Il rapporto, pubblicato di recente da Prohibition Partners, fa luce sull'eterogeneità della regione in materia di cannabis e sulla diversità di approcci che andrebbero considerati - in particolare per altre regioni che cercano di trovare una riforma che si adegui alle proprie giurisdizioni.

Con oltre 40 produttori autorizzati, l'America Latina si sta rapidamente trasformando nel più grande centro di coltivazione e fornitura della cannabis a livello globale; e questo la rende una regione di grande interesse in particolare per i protagonisti dell'industria della cannabis. Un altro elemento che gioca a favore della regione rispetto al Nord America e all'Europa, sono i costi decisamente bassi degli impianti, delle costruzione e del lavoro.

L'Uruguay è noto come il primo stato al mondo a legalizzare la produzione e la fornitura della cannabis ricreativa. Il paese offre ai suoi cittadini tre modi diversi di acquistare cannabis: presso le farmacie autorizzate, i club autorizzati alla coltivazione o mediante coltivazione domestica. In seguito all'introduzione della normativa, - approvata nel 2013, ma entrata in vigore solo nel 2017 - l'Uruguay ha dovuto affrontare diversi problemi amministrativi e carenza di risorse. Tuttavia, il rapporto stima che il mercato della cannabis nel paese potrebbe superare i 130 milioni di dollari entro il 2028.

La Giamaica, il paese per eccellenza legato alla cannabis per via della cultura Rastafariana, nel 2015 ha modificato la legislazione per depenalizzare il possesso di piccole quantità di cannabis per uso personale. Quest'ultimo provvedimento ha anche riconosciuto la funzione religiosa e sacramentale della pianta. Inoltre, la Giamaica ha ideato un quadro normativo per autorizzare la ricerca e lo sviluppo, così come la coltivazione, la lavorazione, il trasporto e la vendita della cannabis commerciale. Il rapporto prevede che il valore di mercato dell'industria della cannabis in giamaicana arriverà a circa 73 milioni di dollari entro il 2028.

Il ruolo della Colombia nella rinascita della cannabis nella regione è stato in qualche modo offuscato da altri paesi, sebbene abbia adottato misure per ampliarne l'accesso. Il paese ha autorizzato la produzione di cannabis terapeutica e industriale, e l'uso della sostanza a scopo ricreativo per coloro che la autoproducono. L'industria della cannabis - e specialmente quella della cannabis terapeutica - sta crescendo molto velocemente; si stima che sia già abbastanza grande da soddisfare le esigenze di 4,5 milioni di pazienti a livello nazionale e 60 milioni a livello regionale. Il rapporto stima che il mercato della cannabis in Colombia raggiungerà i 664 milioni di dollari nel corso del prossimo decennio.

Altri paesi della regione hanno opportunità commerciali e industriali simili, tuttavia i diversi livelli di regolamentazione, volontà politica e relazione storica con la cannabis svolgono un ruolo importante nel determinare il livello di ricchezza che questo nuovo mercato genererà in ciascuna giurisdizione. Nondimeno, vari paesi stanno riconoscendo che la cannabis è un bene commerciale e sociale quando regolamentata e sottratta ai gruppi illegali. I paesi latinoamericani in particolare stanno stabilendo, anche se a livelli diversi, un approccio funzionante che ruota intorno al benessere delle persone che usano la cannabis.

Molti paesi dell'America Latina non considerano più la cannabis come una minaccia, ma come una medicina e un prodotto commerciale. In altre parole, una risorsa preziosa.

Leggi il rapporto completo al link: LATAM Cannabis Report