Cannabis per Uso Medico ora Disponibile a Malta, Mentre Continua il Dibattito sulla Legalizzazione dell’Uso Ricreativo

Nonostante la marijuana (“cannabis in foglie”) sia disponibile per uso terapeutico in una farmacia di Malta, le proposte di legalizzare la cannabis a scopo “ricreativo” e non terapeutico stanno incontrando una resistenza significativa.

Da metà Luglio, la marijuana per uso terapeutico è disponibile in una farmacia nella città di Cospicua, a sud di Malta. Le due varietà disponibili, entrambe con un elevato contenuto di THC sopra il 20 per cento, sono vendute a 17 Euro al grammo ai pazienti a cui la sostanza sia stata prescritta. La cannabis sarebbe prodotta da una compagnia tedesca, ma è probabile che le scorte saranno presto diversificate; il governo maltese ha infatti annunciato la creazione di un complesso per la coltivazione di cannabis a Malta, in collaborazione con la compagnia canadese Aurora Cannabis Incorporated.

La legislazione che consente l’uso della cannabis a scopo medico è stata approvata nel Marzo di quest anno. Questa, però, non è la prima riforma progressista adottata a Malta negli ultimi anni. Infatti, già nel 2015 il paese aveva depenalizzato il possesso di quantità ridotte di sostanze per uso personale.

Nonostante ciò, la legalizzazione della cannabis per scopo ricreativo, non-terapeutico, rimane fortemente dibattuta.

Analisi

Ciò che manca nel discorso politico dominante a Malta è la distinzione tra uso problematico e non problematico della cannabis, in quanto l’uso non-terapeutico della cannabis viene presentato in ogni caso come dannoso, irresponsabile, ed eticamente sbagliato. Le discussioni sul tema sono carice di argomentazioni moralistiche basate su convizioni personali, piuttosto che su dati e prove scientifiche.

Alcuni tra gli stessi professionisti del trattamento delle tossicodipendenze fanno distinzioni di stampo moralistico tra consumatori di sostanze legali, come l’alcool, che vengono presentati come “puliti”, e chi usa sostanze illegali come la cannabis – descritti come “sporchi”, problematici.  Questo tipo di dicotomia fomenta la convinzione, sbagliata, che l’illegalità di una sostanza e la sua nocività siano direttamente correlate.

La strategia fortemente ideologica di promozione dell’astinenza, prevalente a Malta, non tiene in considerazione le ragioni profonde che spingono le persone ad alterare i propri stati di coscienza, e provoca la demonizzazione dei consumatori di cannabis o altre sostanze illecite. La cannabis è spesso additata come la sostanza illegale più dannosa per i giovani, e questo argomento viene utilizzato contro la sua legalizzazione; ciò è quantomeno curioso, a fronte dei risultati di ricerche condotte negli USA, che suggeriscono un calo nell’uso di cannabis a scopo ricreativo tra i giovani, in seguito alla sua legalizzazione.

Tale approccio incentrato sull’astinenza, inoltre, non considera il consumo di tabacco, e minimizza il ruolo che l’uso di tale sostanza gioca nello sviluppo di un uso problematico di cannabis. Allo stesso tempo, mette sullo stesso piano i danni provocati dalla cannabis e dai cannabinoidi sintetici, nonostante i secondi siano significativamente piu rischiosi della prima.

Mentre nel paese si continua a dibattere l’uso ricreativo della cannabis, ciò che è davvero necessario è un approccio più onesto e pragmatico.

Diversamente da quanto sostenuto da certi professionisti del settore, la maggior parte dei consumatori di cannabis fanno un uso responsabile della sostanza, e non sviluppano dipendenze. E anche nei casi in cui l’uso di cannabis crea problemi, distinzioni discriminatorie e moralistiche, e l’uso di terminologia stigmatizzante, non fanno altro che far sentire la persona marginalizzata, così peggiorando il problema e dissuadendo il soggetto dal cercare aiuto.

Malta ha introdotto riforme legislative in tema di droghe più progressiste di molti paesi Europei. Per poter raggiungere la legalizzazione della cannabis a scopo ricreativo, è prima necessario che il  dibattito nazionale inizi a concentrarsi sull’evidenza scientifica, piuttosto che sull’ideologia e sul moralismo.

Per saperne di più sulle attitudini dei Maltesi nei confronti della cannabis leggi qui.

*Karen è una cittadina Maltese con un master in Conflict Resolution and Mediterranean Security (Risoluzione dei Conflitti e Sicurezza del Mediterraneo) e uno spiccato interesse per le riforme delle politiche antidroga.