La Norvegia Sarà il Settimo Paese Europeo ad Offrire il Trattamento con Eroina

Diamorphine hydrochloride, anche conosciuta come eroina

Diamorphine hydrochloride, anche conosciuta come eroina (Fonte: Wikimedia)

A partire dal 2020, in Norvegia sarà possibile ottenere prescrizioni gratuite di eroina tramite programmi di trattamento della tossicodipendenza con eroina (‘heroin-assisted treatment’, or ‘HAT’), volti a migliorare le condizioni di vita delle persone dipendenti da questa sostanza.

Il trattamento con eroina consente ai soggetti che consumano questa sostanza, e per cui altri trattamenti – come il metadone – sono risultati insufficienti, di reperire la sostanza e consumarla in un contesto clinico. Il programma norvegese dovrebbe coprire fino a 400 persone, anche se le autorità stanno ancora definendo i dettagli del piano, e quindi mancano informazioni precise sulle quantità. Il progetto, inoltre, prevede la presenza di personale medico a supervisionare la somministrazione della sostanza, pronto ad intervenire in caso di overdose.  

La prescrizione e somministrazione di eroina in un ambiente sicuro permetteranno ai consumatori di stare alla larga dall’eroina illegale, che potrebbe essere tagliata con sostanze dannose, incluso il potente oppioide fentanyl.

Il Ministro della Salute Bent Høie, descrivendo il nuovo piano in un post su Facebook , dichiara: “Speriamo che [questo programma] sia una soluzione che consenta una qualità di vita migliore a alcuni [individui dipendenti da eroina]… che ad oggi non riusciamo a raggiungere, e ai quali i programmi esistenti non offrono un aiuto sufficiente.”

Attualmente, in Norvegia si registra uno dei tassi di mortalità per stupefacenti tra adulti più alti di tutta Europa - 81.23 morti per milione nel 2015, in confronto ad una media Europea di 21.8 morti per milione.

In altre parti d’Europa, HAT è da anni parte integrante del pacchetto di trattamenti delle tossicodipendenze. Questo servizio è presente – anche se in certi casi con alcune restrizioni - in Danimarca, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Svizzera, e Regno Unito. I dati registrati in alcuni di questi paesi dimostrano che, quando implementato in modo adeguato, il trattamento con eroina può ridurre i tassi di mortalità da overdose, i costi sociali dei danni provocati dalle droghe, e il traffico illegale di eroina. A seguito dell’implementazione del programma, le autorità norvegesi potrebbero dunque investire il denaro risparmiato in servizi di riduzione del danno per persone con tossicodipendenze, magari anche allargando il programma oltre il bacino di 400 utenti attualmente previsto.

L’efficacia del trattamento con eroina è forse dimostrato al meglio dal caso della Svizzera, paese pioniere di questo approccio dagli anni novanta. A quei tempi a Zurigo, la città più grande paese, si registrava un aumento vertiginoso dei consumatori di eroina, da 3,000 nel 1975 a 30,000 nel 1992. Nel 1994, alcuni operatori sanitari iniziarono a prescrivere eroina ai consumatori di lunga data per cui altri trattamenti si erano rivelati insufficienti. Già nel 1995 il successo di questo approccio era evidente – come descritto da PRI – e la polizia di Zurigo iniziò a cooperare con i servizi sociali e medici, per aiutare quei soggetti dipendenti da eroina.

Oggi “non registriamo quasi nessun nuovo consumatore di eroina in Svizzera,” dichiara Thilo Beck, capo di psichiatria degli Arud Centers for Addiction Medicine a Zurigo.

Se queste esperienze ci hanno insegnato qualcosa, è che la nuova campagna norvegese sarà un successo se implementata correttamente, e potrebbe portare a una riduzione delle morti per droga nel paese.