Lo Stato dell’Oregon Ridurrà le Pene per Possesso di Metanfetamina, Eroina ed Ecstasy

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Lo Stato americano dell’Oregon ridurrà in maniera significativa le pene per possesso di droga, in seguito all’approvazione da parte dei legislatori di due proposte di legge incentrate sulla riforma del diritto penale.

Nella giornata di giovedì 6 luglio, il Senato dello Stato dell’Oregon ha approvato le proposte di legge 2355 (HB-2355) e 3078 (HB-3078), entrambe precedentemente approvate dalla Camera dei Rappresentanti dello stato il giorno prima.

Tra le sue clausole, la proposta HB-2355 prevede la riduzione della fattispecie di reato di possesso illegale di sostanze controllate appartenenti alle categorie della Tabella I e II a una pena massima di un anno di reclusione, una multa di 6.250 dollari, o entrambe. La vendita di droghe e il possesso di droghe con intento di spaccio continuano a rappresentare un reato grave.

Finora, il possesso di droghe appartenenti alla Tabella I – come l’ecstasy e l’eroina, e le droghe appartenti alla Tabella II – come la metanfetamina e la cocaina, sono state classificate come reati. Questi reati erano punibili rispettivamente fino a dieci e cinque anni di prigione. La proposta HB-2355 ha ridefinito tali reati come contravvenzioni.

La proposta HB-2355 istituirà inoltre “un programma educativo [per ridurre] la profilazione criminale... da parte degli ufficiali di polizia e gli ufficiali di riserva”. La legge definisce la profilazione criminale come “l’accanimento su di un individuo operato dai servizi di contrasto o da un agente delle forze dell’ordine, col sospetto che tale individuo abbia violato una disposizione di legge, fondato unicamente sull’età reale o apparente dell’individuo, la razza, l’appartenenza etnica, il colore, la nazionalità, la lingua, il sesso, l’identità di genere, l’orientamento sessuale, l’affiliazione politica, la religione, la mancanza di una dimora o la disabilità, a meno che il servizio o l’agente agisca basandosi sulla descrizione del soggetto o un’informazione relativa a una violazione indentificata o sospetta di una disposizione di legge”.

Kimberly McCullough, direttrice legislativa per la divisione dell’Oregon dell’Unione Americana per le Libertà Civili (ACLU), ha elogiato la proposta HB-2355 per aver contribuito a “spingere l’Oregon a considerare l’uso di droghe come un problema di salute e [ridurre] le gravi conseguenze delle condanne per possesso di droga”. McCullough ha aprezzato in particolare il riferimento alla profilazione criminale, constatando che tale pratica è “basata su falsi presupposti, pregiudizi impliciti, e stereotipi largamente accettati”.

La proposta HB-3078, anche conosciuta come Safety and Savings Act (Legge Sicurezza e Risparmio), non riforma la normativa sulla droghe in concreto, ma riduce le sanzioni per reati legati all’uso problematico delle droghe, nello specifico i piccoli reati contro la proprietà. Principalmente, la proposta “riduce le condanne presuntive ed elimina le condanne obbligatorie per alcuni reati contro la proprietà quando [il] convenuto ha condanne precedenti per reati contro la proprietà”. Inoltre, la legge “aumenta [il] numero di condanne precedenti per reati contro la proprietà necessarie affinché possa essere  applicata una condanna presuntiva [e] elimina alcuni tipi di crimini che possono essere utilizzati come condanne precedenti”.

La ACLU ha inoltre appoggiato la proposta HB-3078. Kimerbly McCullough ha descritto quest’ultima come “giustizia intelligente” e “una soluzione in grado di ridurre il danno”. “Il numero eccessivo di condanne [per] reati di droga e di proprietà”, ha spiegato, “inaspriscono le disuguaglianze razziali all’interno del sistesta giudiziario, aumentano la nostra popolazione carceraria, pesano sulle tasche dei contribuenti, e danneggiano le nostre famiglie e le nostre comunità”.

La senatrice Jackie Winters, una importante sostenitrice di entrambe le proposte di legge, e la donna afroamericana che da più anni serve il Senato dell’Oregon, ha evidenziato il legame esistente tra la razza e l’attuazione di leggi antidroga punitive. “Esistono prove empiriche del fatto che ci sono alcune cose che vengono influenzate dalla razza. Non ci piace vedere la disuguaglianza presente nel nostro sistema carcerario,” ha dichiarato, secondo quanto riportato sul Daily Caller. “È razzismo istituzionale. Possiamo fingere che non esista, ma non è così”.

Di fatto, come ha reso noto l’organizzazione Drug Policy Alliance, rispetto ai bianchi, i neri e gli ispanici hanno maggiori probabilità di essere incriminati  e incarcerati per reati di droga negli Stati Uniti, nonostante tutti e tre i gruppi  facciano uso e vendano droga in egual misura.

L’attuazione delle proposte HB-2355 e HB-3078 rappresenteranno un passaggio importante verso l’eliminazione delle pericolose discriminazioni della guerra alla droga. Prima di diventare legge, entrambe le proposte dovranno essere firmate dalla governatrice dell’Oregon, Kate Brown. Secondo le previsioni lo farà molto presto.