L’uso di droghe è in aumento in Inghilterra e Galles per il quarto anno di fila

Uso di droghe di classe A e di cocaina. Fonte: Home Office.

Una volta l’anno ci è dato di scorgere e intravedere quante persone utilizzano droghe come l’eroina e la cocaina in Inghilterra e Galles. L’Home Office svolge un sondaggio domestico annuale in cui ai rispondenti viene chiesto se hanno fatto uso di droghe e, in caso positivo, di rilasciare dettagli riguardo a che tipo di droga/e e alla frequenza dell’uso. Per il quarto anno consecutivo, l’uso di droghe è aumentato nel complesso: fatto interessante già di per sè, ma come sempre il diavolo si nasconde nei dettagli.

Le droghe di classe A, cocaina inclusa, stanno dimostrando di avere molto successo, seconde in popolaraità soltanto alla cannabis. Circa un milione di persone oggi riferisce di farne uso. Meno persone riportano l’assunzione di oppiacei come eroina – ma questo è in gran parte dovuto alle limitazioni del sondaggio stesso, il quale, essendo un esercizio di tipo domestico, non trarrà informazioni da certi gruppi, come i senzatetto o altre popolazioni transitorie o fugaci. Allo stesso modo, il sondaggio non registrerà l’esperienza degli studenti, altro gruppo molto importante.

Di tutti i dati, uno degli elementi più impressionanti è la facilità con cui si possano ottenere sostanze controllate, specialmente per i più giovani. Nel 2018-19, quasi il 19% dei rispondenti al sondaggio ha riferito che era “molto facile” ottenere droghe in meno di 24 ore. Questo rappresenta un aumento conspicuo rispetto al 14.5% dell’anno prima.

 

Come ordinare una pizza

 

Più della metà dei giovani rispondenti, tra i 16 e i 24 anni, hanno detto che potrebbero ottenere droghe in meno di 24 ore. Questo maggiore accesso al mercato degli stupefacenti potrebbe essere consegueza di una maggiore disponibilità online tramite il ‘dark web’. Allo stesso tempo, il mercato delle droghe si è sviluppato al pari passo con altri mercati leciti nel ventunesimo secolo. Le droghe possono ora essere recapitate alla tua porta, spesso più velocemente di una pizza, e ci sono pure racconti di spacciatori che offrono loyalty cards (‘tessera fedeltà’) ai propri clienti.

Le droghe di classe A, come la cocaina, con le attuali leggi antidroga, portano le sanzioni più severe. Perchè allora un numero sempre maggiore di persone è disposto a infrangere la legge? Forse dopo le recenti confessioni di uso di droga da parte di figure politiche di alto profilo, molte persone hanno cominciato a percipire l’uso di droghe come più accettabile – o per lo meno non da condannare così pesantamente.

Un recente sondaggio condotto da YouGov (il sito del governo britannico) sembra indicare che la maggior parte delle persone pensino che le attuali leggi sulla droga siano inefficaci nell’impedire o scoraggiare l’uso di droghe. E a pieno titolo. Le prove raccolte dallo stesso Home Office dimostrano che un’applicazione dura e severa della legge non impedisce l’uso di droghe, e senza dubbio le leggi sulla droga non hanno scoraggiato nessuno dei politici in questione dall’usare cannabis o cocaina.

Malgrado il cambiamento degli atteggiamenti e della mentalità verso l’uso di stupefacenti, la politica del governo riguardo alle droghe è rimasta la stessa per metà secolo, motivo per cui rappresenta difficilmente una legislatura basata su prove, quello che invece dovrebbe essere.

 

Possiamo ridurre il danno

 

 La politica attuale affronta l’uso di droghe come un problema di carattere criminale, mentre tutte le prove indicano il bisogno di un approccio basato sulla sanità e sull’educazione. La maggior parte delle persone che faranno uso di stupefacenti lo faranno per provare piacere e non arriveranno a creare o recare danno; altri purtroppo sì. La difficoltà sta proprio nel prevedere chi – prima di alcuna esposizione – è a rischio, fatto su cui ancora è difficile ottenere dati. Fino a che lo sarà, è comunque necessario pensare a come diminuire il potenziale nocivo che le droghe hanno per alcune persone.

Su questo ambito si è invece in possesso di testimonianza che può essere rivolta al fine di ridurre i danni, ma si basa sul facilitare un uso sicuro delle droghe piuttosto che provare a prevenirne l’uso. Nonostante il sondaggio pubblico mostri molte persone sfiduciose dell’efficacia delle attuali leggi sulle droghe, non è molto chiaro cosa sarebbero disposte a appoggiare.

É semplice dire di sostenere il cambiamento, è più difficile rispondere a domande come: saresti tu disposto a vedere una struttura per il consumo di droga (o struttura per l’iniezione sicura) aprire nel tuo quartiere? O ancora a vedere le tue tasse usate per aumentare i trattamenti specialistici di droga? Eppure ci sono soltanto due modi per fermare il numero record di decessi per droga. Con 11 persone che muoiono ogni giorno a causa dell’uso di droga, questo assume più importanza che mai.

 

 

 

*Ian Hamilton, professore associato, Università di York e Niamh Eastwood, Socio associato del Centro di ricerca su droga e alcol, Middlesex University, e direttore esecutivo di Release, centro di competenza su droghe e leggi sulla droga del Regno Unito.

Questo articolo è stato ripubblicato da The Conversation in accordo con una licenza Creative Commons. Leggi l’articolo originale qui.